Appuntamento: Lunedi - Venerdi: 09–13, 15–19:30
avveziobonanni@gmail.com0773 663593
hello world!
Published: Febbraio 20, 2023

Depressione invernale e patologie asbesto correlate

Le persone affette da patologie asbesto correlate possono sperimentare una forma acuta di “depressione invernale”. Come intervenire?

Depressione invernale: cosa significa 

Con il termine ”depressione invernale” si indica un disturbo dell’umore appartenente ai cosiddetti SAD (Seasonal Affective Disorders). Come suggerisce il nome, si manifesta durante la stagione fredda e fra poco spiegheremo perché.

Le statistiche indicano che ad essere maggiormente colpite sono le donne e le persone che vivono nei Paesi nordici. In aggiunta, i malati affetti da patologie asbesto correlate sono molto più vulnerabili dei soggetti “sani”.

Perché si manifesta la depressione invernale?

I fattori scatenanti della depressione invernale sono diversi. 

  1. Alterazione del bioritmo interno data dal ritmo luce-buio. Questa circostanza può incidere sulla  secrezione di alcuni ormoni e neurotrasmettitori coinvolti nel tono dell’umore. La luce del sole promuove la produzione di serotonina, un mediatore chimico cerebrale che aiuta a calmare ansia e stress e migliora il tono dell’umore.
  2. Aumento dei livelli di melatonina, ormone prodotto dalla ghiandola pineale (epifisi), che regola il ritmo circadiano. Il buio ne aumenta la produzione e induce al sonno. Quando la sua concentrazione è elevata, si è più esposti al disturbo SAD.
  3. Carenza di vitamina D. Il nostro organismo sintetizza la vitamina grazie all’esposizione ai raggi ultravioletti del sole. Un suo deficit porta a sbalzi di umore, tristezza e apatia.

Come potrebbe manifestarsi il SAD: sintomi

I campanelli d’allarme sono diversi e non vanno confusi con altri sintomi derivanti da cause psicologiche o sociali contingenti a un momento di particolare sofferenza.

I principali sono: sonnolenza eccessiva, noia, paranoia, abbassamento del tono dell’umore, senso di affaticamento, forte appetito, perdita della libido, deficit dell’attenzione, irritabilità, ansia, sbalzi di umore.

Depressione invernale nei malati di asbestosi e mesotelioma

Come accennato, la ricerca ha evidenziato che le persone con diagnosi di mesotelioma o altre malattie asbesto correlate hanno un'incidenza di depressione superiore alla media, il che li espone a un rischio maggiore di depressione stagionale.

Inoltre anche i familiari e caregiver possono sperimentare il medesimo disagio.

L’importanza della diagnosi precoce di SAD

Una diagnosi di SAD può aiutare chi ne è affetto ad affrontare i sintomi prima che vadano ad aggravare il già precario equilibrio psico-fisico.

A seguire, qualche utile consiglio.

Depressione invernale: aiuto dalla fototerapia

La fototerapia è una tecnica che prevede l'utilizzo regolare di radiazioni luminose UV, emesse da dispositivi artificiali. Basta una seduta quotidiana della durata di trenta minuti per influenzare positivamente le sostanze chimiche del cervello che migliorano il nostro umore. 

Questa terapia non è indicata nel caso di soggetti con determinate patologie oculari o che soffrono di disturbo bipolare. Meglio pertanto consultare il medico per avere la certezza che rappresenti il giusto rimedio.

I vantaggi della terapia comportamentale cognitiva

La terapia cognitivo-comportamentale lavora sugli schemi di pensiero delle persone. In pratica, aiuta a modificare la “narrazione” ed eliminare tutti quei pensieri negativi o inutili che provocano una sensazione di malessere generalizzato.

Integratori di vitamina D e B12 e depressione

Gli integratori a base di vitamina D e B12 possono sicuramente migliorare, anche se lievemente, i sintomi SAD. Inoltre, la loro assunzione non ha particolari effetti avversi.

Depressione invernale: stare all’aria aperta 

Una bella passeggiata all’aperto, a contatto con la natura è sicuramente una delle cure più efficaci. L’esposizione ai raggi solari, l’aria (si spera salubre), la bellezza del panorama e tutto il contorno in generale non possono che favorire il buon umore.

Depressione invernale e alimentazione 

Una sana alimentazione è sicuramente essenziale per chi soffre di SAD. Oltre ai funghi, che sono degli antidepressivi naturali, alcuni vegetali hanno delle proprietà “miracolose” per l’umore. 

Aglio, asparagi, banane, barbabietole, broccoli, carciofi, cicoria, fagioli, finocchi, lenticchie, porri, topinambur ad esempio sono ricchi di inulina, una fibra prebiotica che stimola la produzione di micro-molecole in grado di migliorare, non solo il sistema immunitario, ma anche l’umore.

Yoga, meditazione e pratiche olistiche  

Queste due pratiche sono eccezionali. Portano a un sano rilassamento, liberano la mente dai fattori “inquinanti”, aumentano la consapevolezza. In aggiunta ad alcune tecniche olistiche, come massaggi, trattamenti in SPA contribuiscono al benessere generale.

La somministrazione di antidepressivi

Nel caso in cui i sintomi siano più severi, si può ricorrere, quale ultima spiaggia, alla terapia farmacologica a base di antidepressivi.

Osservatorio Nazionale Amianto: una depressione curabile

La “bella notizia” è che i sintomi tendono a scomparire con l’arrivo della bella stagione. È tuttavia importante non sottovalutarli, anche perché, per combattere le terribili patologie causate dall’amianto, non bisogna mai cedere ad alcun tipo di depressione.

ASSISTENZA LEGALE

Richiedi una consulenza all'Avv. Ezio Bonanni
Richiedi una consulenza