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Il vaccino Covid tanto contestato ha causato, come tutti gli altri vaccini in circolazione, effetti collaterali e danni che in alcuni casi possono essere gravi e quindi irreversibili.

Proprio per aiutare le persone che hanno purtroppo subito danni il decreto Sostegni ter ha previsto un indennizzo. Con la misura, voluta dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, della Lega, il Governo ha stanziato 150 milioni di euro. Per la precisione 50 per il 2022 e 100 per l’anno successivo.

Vaccino Covid, a chi è rivolto l’indennizzo

Il risarcimento per i danni causati dal vaccino Covid è stato possibile grazie alla Legge 210 del 1992 che prevede il riconoscimento di indennizzo “per i danneggiati da complicanze di tipo irreversibile causate da vaccinazioni obbligatorie”. Il diritto è quindi certamente riconosciuto alle categorie per le quali è scattato l’obbligo vaccinale anti-Covid (gli ultimi sono i lavoratori che hanno compiuto 50 anni).

Secondo l’interpretazione data varrà anche per tutti quelli che si sono sottoposti al percorso vaccinale contro il coronavirus e hanno riportato danni. La Corte costituzionale, infatti, in diverse sentenze ha equiparato la “raccomandazione” fatta dalle autorità sanitarie all’obbligo vaccinale.

Danni per vaccino Covid, a quanto ammonta l’indennizzo

L’indennizzo per i danni causati dal vaccino anti-Covid è calcolato in base alla tabella B della Legge 177 del 29 aprile 1976. Si può anche richiedere un assegno una tantum, per la riscossione del 30% dell’indennizzo, per il periodo in cui si attende l’ottenimento del beneficio.

Come presentare la domanda di indennizzo danni Covid

La domanda va presentata all’Asl di residenza. L’azienda sanitaria si occuperà dell’istruttoria: controllerà i documenti e verificherà il possesso dei requisiti previsti. Sarà sempre la Asl ad inviare la documentazione alla Commissione medica ospedaliera. Quest’ultima chiamerà la persona che ha presentato domanda e verificherà infine il nesso causale tra i danni subiti e il vaccino anti – Covid. Il fascicolo poi tornerà alla Asl.

Il cittadino che ritiene di aver subito danni a causa del vaccino ha tempo 3 anni per presentare la domanda. I termini decorrono dal momento in cui viene a conoscenza del problema di salute.

In caso di morte il risarcimento spetta agli eredi (coniuge, figli, genitori, fratelli minorenni, fratelli maggiorenni). Questi potranno presentare domanda per un assegno unico da 77.468,53 euro. La richiesta va inviata alla Asl entro 10 anni dal decesso.

Coronavirus, l'assistenza legale gratuita dell'ONA

L’ONA - Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso il suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni, da venti anni si occupa di fornire assistenza tecnica, medica e legale ai lavoratori che hanno contratto malattie legate all'amianto, ma non solo. Per questo, grazie ai suoi esperti e professionisti, è pronto ad assistere anche chi ritiene di aver subito danni a causa dei vaccini anti Covid-19.

Per questo l'ONA ha costituito uno specifico strumento on-line di assistenza. Le attività dell'ONA hanno mirato anche a salvaguardare gli stessi sanitari. L'Associazione si è battuta e ha ottenuto che fossero riconosciuti vittime del dovere i sanitari vittime del Covid-19. Saranno tutelate anche le persone colpite dal Covid-19, e credono in qualche modo di essere state lese nei propri diritti.

"Fermo restando che il sistema Paese ha tenuto, e ha fronteggiato il covid - ha spiegato l'avvocato Bonanni - non per questo debbono essere tralasciati i diritti delle vittime, sia del coronavirus che dei vaccini".

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Il monitoraggio

L’Aifa - Agenzia Italiana del Farmaco, stila ogni 3 mesi un rapporto di sorveglianza dei vaccini Covid, L’ultimo si ferma al 26 settembre 2021.

Dall’inizio della campagna vaccinale ci sono state 120 segnalazioni di reazioni avverse ogni 100mila dosi somministrate. La maggior parte degli eventi segnalati sono classificati come non gravi (85,4%) che si risolvono completamente. Quelli gravi sono il 14,4%.

Gli eventi avversi più segnalati sono febbre, stanchezza, cefalea, dolori muscolari/articolari, reazione locale o dolore in sede di iniezione, brividi e nausea. Le segnalazioni che hanno avuto come esito la morte del paziente sono al 26 settembre 608 (tasso: 0,72 per 100mila dosi somministrate).

Il tasso di segnalazione nella fascia di età tra i 12 e i 19 anni è di 24 eventi avversi ogni 100.000 dosi somministrate. La distribuzione per tipologia degli eventi avversi non è sostanzialmente diversa da quella osservata per tutte le altre classi di età. Eventi rari di natura cardiologica sono in corso di approfondimento.

Vaccino Covid, segnalati 608 decessi dopo somministrazione

Relativamente ai decessi segnalati il 48,2% (293) dei casi riguarda donne, il 50,8% (309) uomini mentre l’1% (6 schede) non riporta questo dato. L’età media è di 76 anni. Il tempo intercorrente tra la somministrazione e il decesso varia da poche ore fino a un massimo di 189 giorni. In 397 casi il decesso è registrato dopo la prima dose e in 211 dopo la seconda.

“Continuano a non essere segnalati decessi – spiega l’AIFA nel rapporto - a seguito di shock anafilattico o reazioni allergiche importanti, mentre è frequente che il decesso si verifichi a seguito di complicanze di malattie o condizioni già presenti prima della vaccinazione.

Il 71,5% (435/608) delle segnalazioni con esito decesso – continua lo studio - presenta una valutazione del nesso di causalità con l’algoritmo dell’OMS, in base al quale il 59,5% dei casi (259/435) è non correlabile, il 30,6% (133/435) indeterminato e il 6,2% (27/435) inclassificabile per mancanza di informazioni sufficienti. Complessivamente, 16 casi (3,7%) sui 435 valutati sono risultati correlabili (circa 0,2 casi ogni milione di dosi somministrate), di cui 14 già descritti nei Rapporti precedenti. Le rimanenti 2 segnalazioni si riferiscono a 2 pazienti di 76 e 80 anni con condizione di fragilità per pluripatologie, deceduti per COVID-19 dopo aver completato il ciclo vaccinale”.

L’AIFA presenterà il 9 febbraio 2022 il Rapporto annuale sulla Sorveglianza dei vaccini COVID-19. La pubblicazione illustra il complesso dei dati e delle informazioni di sicurezza e beneficio/rischio relative ai vaccini Covid per il periodo 27/12/2020 - 26/12/2021. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube dell’AIFA.

Prenotazione vaccino Covid

Il vaccino Covid resta uno dei modi più potenti per combattere la pandemia mondiale. La prenotazione vaccino Covid, già effettuata con successo e senza attese da tantissime persone, nel Lazio è possibile al portale dedicato: https://prenotavaccino-covid.regione.lazio.it/main/home.

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