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Indennità da comunicazione per non udenti

L'indennità da comunicazione per non udenti è una forma di supporto finanziario rivolta a coloro che affrontano problemi di udito significativi, al fine di agevolare la comunicazione e migliorare la loro qualità di vita. Questa indennità è finalizzata a coprire i costi associati all'utilizzo di dispositivi e servizi che facilitano la comunicazione per le persone non udenti.

L'Avvocato Ezio Bonanni e il suo team di avvocati professionisti, forniscono assistenza legale e consulenza per ottenere le previdenze previste dalla legge.

Indennità da comunicazione per non udenti: cos'è?

L'indennità da comunicazione è una prestazione economica rilasciata su richiesta a coloro ai quali è stata riconosciuta una sordità congenita o acquisita durante la crescita. Questo indipendentemente dall’età e dalle condizioni reddituali.

Questa indennità è progettata per facilitare la vita quotidiana delle persone con problemi uditivi, offrendo un supporto finanziario che contribuisce a coprire i costi legati alla comunicazione e all'utilizzo di dispositivi specifici.

Il pagamento della indennità inizia dal mese successivo alla presentazione della domanda, per dodici mensilità, con una maggiorazione massima di 401,72 € per il 2024.

Al compimento del sessantasettesimo anno di età, la pensione viene trasformata in assegno sociale.

Quali sono i requisiti per ottenere l'indennità?

Coloro che possono beneficiare dell'indennità di comunicazione sono i soggetti non udenti, indipendentemente dall'età e dal reddito.

Possono accedere a tale prestazione coloro che soddisfano specifici requisiti sanitari e amministrativi:

  1. Fino a 12 anni di età, con un'ipoacusia riconosciuta pari o superiore a 60 decibel di Hearing Threshold Level (HTL) di media tra le frequenze 500, 1.000, 2.000 Hz nell'orecchio migliore.
  2. Dopo i 12 anni di età, con un'ipoacusia riconosciuta pari o superiore a 75 decibel HTL insorta prima del compimento del 12° anno.
  3. Cittadini italiani o stranieri comunitari iscritti all'anagrafe del comune di residenza.
  4. Extracomunitari titolari di permesso di soggiorno di almeno un anno (art. 41 TU immigrazione).
  5. Residenti stabili e abituali sul territorio nazionale.

Cumulabilità e compatibilità dell'indennità con altre prestazioni

L'indennità di comunicazione per non udenti è compatibile con l'esercizio di un'attività lavorativa e può essere concessa anche a chi è ricoverato in un istituto, a differenza di quanto previsto per gli invalidi civili. Tuttavia, è incompatibile con l'indennità di frequenza per i minori di 12 anni, e con le invalidità di guerra, di lavoro o di servizio.

L'indennità di comunicazione può essere accumulata con le prestazioni erogate a titolo di invalidità civile totale o di cieco civile, per soggetti pluriminorati.

Come richiedere l'indennità da comunicazione per non udenti

Per richiedere l'indennità di comunicazione, è necessario ottenere dal proprio medico di base un certificato medico introduttivo, accompagnato dalla ricevuta che attesta il codice univoco. Questo codice dovrà essere inserito nella domanda di Accertamento sanitario, che va presentata attraverso il servizio "Invalidità civile - Procedure per l’accertamento del requisito sanitario" dell'INPS.

Per i minori titolari dell'indennità che raggiungono la maggiore età, viene automaticamente riconosciuta una pensione non reversibile per maggiorenni non udenti a partire dal 25 giugno 2014, senza la necessità di presentare ulteriori domande amministrative o accertamenti sanitari.

Dopo aver effettuato la visita presso la commissione medico-legale competente, il processo di riconoscimento si conclude con l'invio del verbale di invalidità civile da parte dell'INPS. Tale invio avviene tramite raccomandata A/R o all'indirizzo PEC fornito dall'utente, e il verbale rimane accessibile nel servizio Cassetta postale online.

Invio della domanda all'INPS e lavorazione: modalità e tempi

Come già accennato, i minorenni beneficiari dell'indennità di comunicazione, al raggiungimento della maggiore età, devono presentare il modello AP70 per continuare a ricevere la prestazione come maggiorenni, senza la necessità di ulteriori accertamenti sanitari.

Per quanto riguarda l'invio della domanda, questa può essere effettuata direttamente online sul sito dell'INPS, utilizzando le proprie credenziali, oppure tramite un ente di patronato o un'associazione di categoria o tramite l'assistenza gratuita dell'Osservatorio Nazionale Amianto.

Con l'eccezione delle richieste di aggravamento, non è consentito presentare una nuova domanda per la stessa prestazione fino a quando non si è concluso il procedimento in corso o, in caso di ricorso legale, fino a quando non è intervenuta una sentenza passata in giudicato.

Il termine ordinario per l'emissione dei provvedimenti è fissato dalla legge n. 241/1990 in 30 giorni, salvo diversa disposizione di legge in casi specifici.

Indennità da comunicazione per sordi: leggi e normativa di riferimento

La legislazione che regola i termini dell'indennità di comunicazione è dettata dall'art. 4, terzo comma, della legge 21 novembre 1988, n. 508.

Questo articolo stabilisce che l'indennità è soggetta, a partire dall'anno 1989, a un adeguamento automatico calcolato secondo le modalità dell'art. 1, secondo comma, della legge 6 ottobre 1986, n. 656. Tale adeguamento avviene mediante l'attribuzione di un assegno aggiuntivo annuo, basato sull'indice di variazione previsto dall'art. 9 della legge 3 giugno 1975, n. 160.

La Legge n. 381 del 26 maggio 1970 aveva introdotto un assegno mensile di assistenza a favore dei sordomuti, successivamente denominato "pensione" con l'articolo 14 septies della Legge n. 33 del 29 febbraio 1980.

È importante notare che, con l'articolo 1 della Legge n. 95 del 20 febbraio 2006, il termine "sordomuto" è stato sostituito con l'espressione "sordo" in tutte le disposizioni legislative vigenti.

La stessa normativa, all'articolo 1, comma 2, ha modificato la precedente definizione di "sordomuto", sostituendo l'articolo 1, comma 2 della Legge n. 381 del 26 maggio 1970 con il seguente testo: "Ai fini di questa legge, si considera sordo il soggetto con deficit uditivo congenito o acquisito durante l'età evolutiva, che abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, a condizione che la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o derivante da cause legate a guerra, lavoro o servizio".

Indennità per sordi nel 2024: maggiorazioni e importo

Nell’allegato 2 della Circolare INPS n. 1 del 02/01/20204 , sono riportate le rivalutazioni degli importi delle pensioni, degli assegni e delle indennità erogate agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi (purchè abbiano i requisiti necessari) e i relativi limiti reddituali previsti per alcune provvidenze economiche.

La maggiorazione massima per invalidi civili totali, sordi, ciechi dai 18 ai 67 anni per il 2024 è pari ad un importo massimo di 401,72 € mensili.

Per ottenere ulteriori informazioni o richiedere consulenza gratuita, è possibile rivolgersi all'ONA chiamando il numero verde 800.034.294 o compilando il seguente modulo online.

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