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Prevenzione secondaria: cos'è e perché è importante

Cos'è la prevenzione secondaria e perché è importante? Prevenzione secondaria consiste nel tutelare la salute e dunque il benessere degli individui attraverso controlli sanitari costanti. Tali controlli permettono di diagnosticare una patologia precocemente in modo da garantire il trattamento e la cura più efficaci.

La prevenzione si inserisce all’interno del diritto alla salute. Non è possibile infatti esercitare i diritti della persona e mantenerne la dignità se non si garantisce la salute con tutti i mezzi a disposizione. A livello morale e giuridico è infatti necessario tutelare la salute delle persone.

La prevenzione secondaria è una delle tre forme di prevenzione che abbiamo a disposizione per garantire il diritto alla salute ed è strettamente connessa alle altre due: prevenzione primaria e terziaria.

L’Avvocato Ezio Bonanni si occupa da decenni di lotta all'amianto che in Italia continua a mietere le sue vittime. Promuove, grazie al lavoro congiunto con l'ONA - Osservatorio Nazionale Amianto di cui è Presidente, la prevenzione primaria e la bonifica dei siti contamianti. Promuove la prevenzione secondaria e la sorveglianza sanitaria degli esposti e si occupa di assistenza legale degli esposti perché vengano risarciti dei danni subiti e perché, grazie al dato epidemiologico, vengano aggiornate norme e leggi su sicurezza sul lavoro ed agenti patogeni nocivi correlati alle malattie professionali.

Prevenzione: primaria, secondaria e terziaria

Tutte e tre le tipologie di prevenzione, come già accennato, sono fondamentali per impedire il diffondersi di una patologia e migliorare lo stato di salute della popolazione.

La prevenzione primaria consiste nell’adottare comportamenti e stili di vita che riducano o evitino la comparsa o lo sviluppo di una malattia. In altre parole viene ridotta, o nelle migliori delle ipotesi eliminata, l’esposizione di un individuo a eventuali rischi e/o abitudini che possono portare alla comparsa di un tumore. Nel caso dell'amianto l'unica forma di prevenzione primaria possibile è la bonifica dei siti contaminati perché non esiste una soglia al di sotto della quale il rischio di ammalarsi corrisponde a zero. Questo anche a causa del sinergismo che le fibre di amianto svolgono in concomitanza con altri cancerogeni.

Quando le esposizioni sono ormai avvenute, perché la prevenzione primaria ha fallito, entra in campo la prevenzione secondaria. C'è bisogno infatti di sottoporre gli esposti a sostanze cancerogene a screening puntuali e pianificati in modo da garantire la diagnosi tempestiva e l’accesso tempestivo alle migliori cure.

La prevenzione terziaria consiste nella corretta gestione della malattia, una volta diagnosticata. Ha lo scopo di diminuire il rischio di recidive, cioè che la malattia ritorni (ad esempio garantendo che il luogo di lavoro sia libero da sostanze nocive e in sicurezza). Garantisce una qualità della vita e uno stile di vita quanto più possibile sano durante la degenza.

ONA, nell’ambito della prevenzione terziaria, offre assistenza legale agli esposti per l’ottenimento di indennità e risarcimenti per essere stati esposti a sostanze cancerogene o in maniera inconsapevole o in maniera poco idonea (senza tutele per il lavoratore).

Prevenzione secondaria: cos’è?

Come già accennato, la prevenzione secondaria consiste nella diagnosi tempestiva e precoce di una determinata patologia. In questo modo, è possibile intervenire in tempo per contrastare il suo più o meno rapido decorso nel modo più idoneo.

La prevenzione secondaria agisce solitamente sulle persone che hanno già contratto la malattia ma sono al primo stadio o risultano ancora asintomatiche (ma sono entrate in contatto con sostanze patogene e/o risultano predisposte geneticamente).

Più si è veloci nell’intervento, più è facile fermare in tempo il tumore. Lì dove non è possibile la prevenzione secondaria permette di avere accesso ai trattamenti migliori per migliorare la qualità della vita del tempo che ancora resta da vivere e di migliorare così anche quella dei famigliari della vittima.

Prevenzione secondaria: sorveglianza sanitaria degli esposti

 prevenzione secondaria

La sorveglianza sanitaria delle persone esposte ad amianto o altri cancerogeni sul luogo di lavoro gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione. Una volta stabilita, attraverso la prevenzione primaria, la possibilità di esposizione nociva sul luogo di lavoro, l’individuo viene sottoposto a sorveglianza sanitaria.

L'importanza della sorveglianza sanitaria e della prevenzione secondaria è ribadita dall'Avv. Bonanni durante l'incontro del 16.01.2023 con i membri del Comitato tecnico-scientifico, Dott. Montilla e Dott.essa Melpignano.

Essa ha ovviamente senso solo nel caso in cui siano stati applicati tutti gli step della prevenzione primaria: valutazione del pericolo e bonifica dagli agenti tossici. L’importanza della sicurezza dei luoghi di lavoro è ribadita dalla settima puntata di ONA NEWS.

Perché la sorveglianza sanitaria è importante?

La sorveglianza sanitaria è fondamentale per almeno 3 ragioni.

  1. i tumori sono spesso asintomatici o hanno sintomi aspecifici: in questo modo la sorveglianza sanitaria rappresenta l’unica possibilità per una diagnosi precoce e cura tempestiva.
  2. Il trattamento dei tumori è molto più efficace se tempestivo: la cura del tumore risulta più efficace e consona alla guarigione o al miglioramento della qualità di vita del paziente se iniziata nel primo stadio di insorgenza del cancro.
  3. La sorveglianza sanitaria permette di aggiornare i dati epidemiologici: attraverso l’aggiornamento dei dati riguardanti l’insorgere di una patologia è possibile migliorare la prevenzione terziaria e in questo modo favorire un limitato diffondersi della malattia.

Screening oncologico

Il detto che recita “prevenire è meglio che curare” è ancora più vero quando si parla di cancro, una delle malattie più infauste dei nostri tempi. La prevenzione primaria, come dicevamo più su, in questo contesto è elemento fondamentale e imprescindibile. Ad essa si affianca la prevenzione secondaria che si occupa di riconoscere una patologia sul nascere per affrontarla nel modo più corretto.

Fa parte della prevenzione secondaria lo screening oncologico che permette di rivelare la presenza della neoplasia, di riconoscerne lo stadio e la gravità.

Malattie asbesto-correlate e prevenzione secondaria

L'amianto, come già accennato, è un potente cancerogeno. Si definisce amianto o asbesto un gruppo di minerali che hanno la capacità di suddividersi in fibre molto più sottili di un capello. Si disperdono nell'ambiente e una volta inalate provocano infiammazioni gravi che creano il terreno adatto per il cancro. Lo IARC conferma gli effetti cancerogeni dell'amianto nella sua ultima monografia “Asbestos – chrysotile, amosite, crocidolite, tremolite, actinolite and anthophyllite“.

Quali sono le malattie causate dall'amianto?

Tra le gravi infiammazioni causate dalle fibre di asbesto ci sono placche, ispessimenti pleurici e, asbestosi. Tra gli organi bersaglio delle fibre di amianto ci sono le sierose,  in particolare la pleura, in cui si può sviluppare il mesotelioma pleurico (93% di tutti i mesoteliomi). Il mesotelioma è un grave cancro che può essere causato solo ed esclusivamente dall'esposizione ad amianto. Una minima parte dei mesoteliomi colpisce il peritoneo, causando il mesotelioma peritoneale. Infine, meno dell’1%, causa il mesotelioma pericardico e della tunica vaginale del testicolo, così come evidenziato dal VII Rapporto ReNaM.

Tra le patologie tumorali causate dall'amainto ci sono il cancro del polmone, della laringe e il tumore delle delle ovaie. E ancora il tumore della faringe, dello stomaco, del colon retto e dell’esofago.

Il rischio di ammalarsi a causa dell'amianto in Italia

Quando in Italia nel 1992 è passata la Legge 257 che vietava l’utilizzo dell’amianto, ritenuto cancerogeno e pericoloso, pochissime aziende si sono adeguate alle normative vigenti e altrettanto poche sono state le prese di posizione a riguardo.

Gli anni sono trascorsi e con loro anche il rischio sempre più alto per i dipendenti di contrarre malattie. Ancora oggi le esposizioni sono in atto e continuano a causare malattia. Il mesotelioma in particolare è una patologia con una lunga latenza che arriva fino a 40 anni. In questo decennio dovremo per questo affrontare il più alto picco di insorgenza dei mesoteliomi.

La Legge 257/1992 non è sufficiente

Nonostante la messa la bando dell'amianto con la legge 257 del 1992 la lotta all'amianto va avanti. Se quindi la legge non è bastata ed ha permesso un cogente ritardo nei siti contaminati è vero che anche la sorveglianza sanitaria non è abbastanza attenta. L'Avvocato Ezio Bonnani si batte perché la prevenzione primaria possa salvare quante più vite umane possibile e perché sia realizzata una più attenta sorveglianza sanitaria.

L’obbligo giuridico della sorveglianza sanitaria

L’articolo 259 del D. L.vo 81/2008 parla chiaro e riconosce nella ASL la figura incaricata ad applicare la prevenzione secondaria nelle malattie tumorali. Nonostante questo in Italia sono ancora pochi i centri che se ne occupano e che se ne fanno carico nel modo giusto.

Quando si parla di mesotelioma, in particolare, la diagnosi non è sempre facile. Per garantire una diagnosi corretta e precoce, è necessaria una corretta ed approfondita anamnesi lavorativa del paziente. Sono necessari esami especifici e un personale medico formato a riconoscere questo tipo di patologia. Il Consensus di Helsinki raccomanda la sorveglianza di tutti gli esposti ad amianto a partire dai pensionati e stila la lista degli esami adatti alla diagnosi.

L’esito della malattia è inoltre spesso infausto e l’unico modo per accedere a terapie con probabilità di efficacia e garantire una migliore qualità della vita è la diagnosi precoce.

L’importanza di una diagnosi precoce

Senza una diagnosi precoce, gli stadi della malattia avanzano indisturbati e la mortalità aumenta a vista d’occhio. L'Avvocato Ezio Bonanni, attraverso ONA Aps si è impegnato nell'attivazione di una campagna di sensibilizzazione delle ASL e delle Regioni perché si applichi una sorveglianza sanitaria più efficace e più efficiente.

Citando le parole dell'Avvocato Ezio Bonanni: "Ci vuole coesione, supporto, lavoro di squadra. La scienza deve entrare in campo per mappare, bonificare, migliorare i trattamenti sanitari e puntare tutto sulla prevenzione, a ogni livello possibile”.

Aggiornamento riguardo la protezione dei lavoratori

Con l’approvazione della Risoluzione del Parlamento europeo del 20 ottobre 2021 si vogliono avviare una serie di iniziative volte alla protezione dei lavoratori dall’esposizione all’amianto.

Si propone innanzitutto di aggiornare la direttiva 2009/148/CE per:

  • rafforzare le misure volte a proteggere i lavoratori dalla minaccia dell’amianto;
  • prevenire una nuova ondata di vittime dell’amianto, provocata dalle ristrutturazioni in esecuzione.

Inoltre si cerca di definire le strategie nazionali di rimozione sicura di tutto l’amianto negli Stati membri con l’European Strategy for the Removal of All Asbestos (ESRAA).

ONA: assistenza e programma di screening

L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto diretto dall'Avvocato Ezio Bonanni ha stilato un codice di principi della prevenzione secondaria.

  • La malattia è un reale problema di salute;
  • è disponibile un trattamento per i pazienti affetti da tumori;
  • esistono strutture sanitarie in grado di fare diagnosi e terapia;
  • si può riscontrare uno stadio asintomatico della malattia;
  • è disponibile un test preliminare e poco invasivo;
  • il test deve essere di facile accesso per la popolazione;
  • il percorso della malattia deve essere facilmente riconoscibile;
  • gli operatori sanitari sono a conoscenza delle linee guida su come trattare i pazienti;
  • il servizio sanitario nazionale deve poter sostenere i costi dello screening;
  • identificare i casi di malattia deve essere un processo costante, non una tantum;
  • lo screening è da raccomandare se si determina la riduzione di tumori o recidive;
  • lo screening è da raccomandare se è in grado di ridurre il rischio di mortalità;
  • la prevenzione secondaria ha valore solo e soltanto se è stata applicata a fondo la prevenzione primaria, con l’assunzione di uno stile di vita sano e l’applicazione di tutte le normative riguardanti la sicurezza sul lavoro.

È possibile chiedere maggiori informazioni e chiedere la propria consulenza chiamando il numero verde o compilando il form.

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