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Versamento Pleurico: patologia asbesto correlata

Il versamento pleurico è una condizione che si manifesta per l'accumulo di liquido nei polmoni. Tra i fattori di rischio vi è l'amianto, un potente cancerogeno che miete numerosissime vittime ogni anno. L'Avv. Ezio Bonanni, insieme con l'ONA, Osservatorio Nazionale Amianto, tutela i diritti di tutti i lavoratori esposti all'amianto, ed i loro familiari.

Infatti, in caso di danno alla salute, lo studio legale garantisce l'assistenza medica e legale gratuita a tutti coloro che sono vittime dell'amianto o di altri cancerogeni. Per ricevere assistenza gratuita o maggiori informazioni compila il form oppure contattaci al numero verde.

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I polmoni, gli organi fondamentali della respirazione

Il versamento pleurico è una malattia che colpisce gli organi respiratori: i polmoni. Questi organi svolgono un ruolo fondamentale per la vita dell'uomo e quando la loro struttura anatomica viene compromessa, gli individui sviluppano complicazioni gravi.

Strutturalmente, i polmoni, sono ricoperti da una doppia membrana vascolarizzata responsabile dell'espansione e riduzione del volume dell'organo. Questi movimenti permettono gli scambi gassosi con l'esterno che avvengono a livello di strutture acinose, chiamate alveoli. Infatti, a livello degli alveoli si verifica lo scambio tra ossigeno ed anidride carbonica. Mentre l'ossigeno viene incamerato e immesso nel circolo sanguigno, l'anidride carbonica abbandona il circolo sanguigno, e quindi liberato dal corpo umano tramite l'espirazione.

Espirazione e inspirazione si realizzano grazie all'elasticità della membrana polmonare. Infatti, il ruolo della membrana polmonare non è solo quello di rivestimento, ma anche quello di sostegno e funzionamento.

Foglietti pleurici, liquido polmonare e cavità pleurica

Tutte le membrane che rivestono e sostengono i polmoni sono costituite da due foglietti sierosi sottilissimi, chiamati foglietti pleurici. Questi foglietti avvolgono la cavità interna ed esterna del polmone, e sono distinti in pleura viscerale e pleura parietale. Mentre la pleura viscerale è la membrana sierosa che rappresenta la superficie esterna degli organi respiratori, la pleura parietale rappresenta la membrana interna che delimita la cavità toracica. Infatti, la pleura parietale si trova internamente alle coste ed alla muscolatura e si continua ininterrottamente con il foglietto viscerale.

Tra le due pleure si viene a creare una camera virtuale, chiamata cavità pleurica. La camera pleurica è una cavità cieca, che non comunica con nessun organo o spazio esterno. All'interno di questa cavità si raccoglie un liquido lubrificante, detto liquido pleurico. La presenza del liquido pleurico è preziosa per i momenti della respirazione. Infatti, questo permette ai due foglietti di scivolare l'uno sull'altro durante la respirazione. La sua assenza provocherebbe, invece, attrito tra le membrane, e quindi impedirebbe le funzioni del polmone.

Tuttavia, un eccesso di liquido pleurico causa importanti processi patologici, tra cui il versamento pleurico.

Versamento pleurico: patologia polmonare

Il versamento pleurico è una patologia polmonare che si verifica a livello della cavità pleurica, la camera che separa i due foglietti pleurici. La patologia si caratterizza per l'accumulo di liquido pleurico tra i due foglietti, che genera spesso gravi conseguenze respiratorie.

Il versamento pleurico non si sviluppa quasi mai come patologia primitiva. Anzi, la maggior parte dei casi, l'accumulo di liquido si verifica a causa di patologie di origine polmonare o extra-polmonare. Infatti, generalmente, l'equilibrio del liquido pleurico, inteso come composizione e volume, è garantito da un processo di produzione e riassorbimento da parte delle membrane sottilissime che lo contengono. Più precisamente, la pressione che si viene a creare tra le membrane, il liquido e la circolazione sanguigna del polmone, determina le caratteristiche del fluido.

In presenza di patologie polmonari, o patologie che interessano anche organi diversi dai polmoni, questo meccanismo che determina la formazione, quantità e composizione del liquido pleurico, viene compromesso.

Caratteristiche del liquido pleurico e sue alterazioni

Il fluido presente all'interno della camera pleurica, che permette i movimenti di espansione e riduzione della camera polmonare, ha una composizione simile a quella del sangue. In particolare, il liquido pleurico presenta una componente proteica, seppure con una percentuale inferiore rispetto al sangue, una quantità variabile di glucosio ed enzimi, come l'amilasi. Tutte queste componenti sono responsabili della colorazione giallastra del liquido pleurico.

In presenza di patologie polmonari o extra-polmonari, la colorazione giallastra del liquido pleurico può cambiare. In caso di infiammazioni prolungate, dovute ad agenti patogeni, o in caso di occlusione dei vasi sanguigni, il fluido che separa i due foglietti pleurici può assumere una colorazione tendente al rosso. La colorazione del liquido diventa biancastra nei soggetti che sviluppano neoplasie, subiscono traumi o interventi chirurgici, o in caso in cui si presentano infezioni batteriche.

Tuttavia, anche la formazione di chilomicroni, ovvero delle sostanze formate da grasso e proteine, possono conferire una colorazione biancastra al fluido. Queste sostanze si formano in seguito all'ostruzione del dotto toracico.

Le cause che scaturiscono il versamento pleurico

Come già anticipato, raramente il versamento pleurico si sviluppa come una patologia primitiva. Infatti, tale patologia si sviluppa in seguito a patologie pregresse come le polmoniti, la cirrosi epatica, l'insufficienza renale, pancreatite acuta ed infezioni virali. Anche la presenza di alcuni tumori può anticipare la formazione del versamento pleurico. Ad esempio, patologie come il mesotelioma, o il tumore del polmone, possono essere la causa dell'accumulo di liquido pleurico.

Tuttavia, il versamento pleurico può comparire anche in seguito all'esposizione professionale a polveri e fibre di amianto, un potente cancerogeno per l'uomo. Questo si verifica poiché le sottili fibre di amianto causano un continuo processo infiammatorio a livello delle membrane che altera l'integrità delle membrane del polmone. Di conseguenza, il processo di formazione e riassorbimento del liquido viene fortemente compromesso. Questo è uno dei motivi per il quale è fondamentale educare a programmi di prevenzione e protezione della salute.

Prevenzione primaria, secondaria e terziaria per la salute

L'educazione alla salute, e quindi la prevenzione, è un'arma potentissima contro qualsiasi malattia dell'uomo. Con le attività di prevenzione è possibile abbassare il rischio di sviluppare malattie mortali, o l'aggravamento di patologie che altrimenti diventerebbero mortali, nonché il rischio di sviluppare recidive. In particolare, le attività di prevenzione mirano a promuovere la salute ed il benessere, sia individuale che collettivo. Esse possono essere distinte in:

  • prevenzione primaria: è la forma di prevenzione principale che permette di evitare lo sviluppo di patologie mettendo in atto dei semplici accorgimenti quotidiani;
  • prevenzione secondaria: è quella forma di prevenzione che permette di diagnosticare tempestivamente l'insorgenza di una malattia, o di impedire il suo aggravamento. Si realizza mediante programmi di screening e controlli programmati;
  • prevenzione terziaria: permette di controllare la progressione e l'aggravamento di una patologia. In alcuni casi, mira a contenere anche le probabilità di recidive della malattia.

L'importanza della prevenzione è stata più volte ribadita dall'Osservatorio Nazionale Amianto. L'associazione ha messo a disposizione di cittadini e istituzioni l'APP Amianto, uno strumento ideato per la segnalazione, anche in forma anonima, i siti contaminati dalla fibra killer, in attesa di bonifica. Inoltre, nell'app è possibile consultare la mappa interattiva per prendere conoscenza dei siti segnalati dai nostri lettori su tutto il territorio nazionale.

Fibre di amianto cancerogene per la salute dell'uomo

L'amianto è un minerale fibroso utilizzato fino alla sua messa al bando, avvenuta nel 1992 con la legge 275. Come confermato nell’ultima monografia IARC, tutti i minerali di amianto sono nocivi per l'uomo. Questo perché il minerale è formato da sottilissime fibre che, se disperse nell'aria o nell'acqua, possono essere ingerite o inalate. Una volta superate le barriere chimiche e fisiche dell'uomo, i minerali, a contatto con le membrane degli organi, hanno capacità infiammatoria.

Purtroppo, il contatto con la fibra killer spesso è accidentale e casuale. Molte volte accade che le persone non sanno di essere entrate in contatto con le fibre di amianto, fino a quando non sviluppano patologie asbesto correlate. Tra queste: il tumore del polmone, le varie forme di mesotelioma, le placche pleuriche e gli ispessimenti pleurici.

Tutte queste patologie asbesto correlate, che riguardano il polmone, possono determinare l'accumulo di liquido all'interno della cavità pleurica, e quindi il versamento pleurico.

Tuttavia, quando il versamento pleurico si sviluppa come patologia primaria, può predire l'insorgenza di patologie asbesto correlate. Ecco perché è molto importante effettuare un'anamnesi lavorativa della persona o una disamina ambientale, per individuare la fonte di esposizione ed attuare i programmi di prevenzione.

Sintomi e cure per il versamento pleurico

Uno dei sintomi principali, riconducibili al versamento pleurico è la difficoltà respiratoria. Quando il liquido pleurico si accumula all'interno della cavità pleurica, causa la compressione dei polmoni e degli organi circostanti. Di conseguenza, la respirazione diventa affannosa, la frequenza del respiro aumenta e gli episodi di dispnea sono sempre più frequenti. Anche il dolore toracico è uno dei sintomi che preannuncia la presenza di versamento pleurico. Così come la febbre, la tosse, l'anemia, l'inappetenza, la perdita di penso e la tachicardia. Altri sintomi sono direttamente riconducibili alla presenza di patologie primarie.

Per alleviare i sintomi da versamento pleurico, il medico prescrive al paziente una terapia con ossigeno, in modo da facilitare la ventilazione polmonare. In alcuni casi è sufficiente la sola rimozione del liquido pleurico in eccesso, rimosso con la pratica della toracentesi o tramite la somministrazione di farmaci diuretici. Anche i cortisonici ed i farmaci ad azione antibatterica riducono i sintomi da versamento pleurico. Quando tutte queste soluzioni di cura diventano inefficienti, allora è possibile ricorrere al drenaggio del liquido grazie al posizionamento stabile di un sondino fisso. In questo modo, il paziente non deve subire numerosi interventi di toracentesi.

Strumenti per la diagnosi del versamento pleurico

Per la conferma della diagnosi da versamento pleurico, i malati hanno a disposizione diversi strumenti. Innanzitutto, quando compaiono i primi sintomi, il malato deve ricorrere immediatamente ad un consulto medico. Quest'ultimo, dopo un’attenta valutazione prescrive accertamenti con strumenti diagnostici per identificare le cause e l'entità della patologia.

La TAC e la radiografia del torace rappresentano i due strumenti maggiori per la diagnosi del versamento pleurico. La radiografia del torace rappresenta il primo esame da seguire. Infatti, grazie alla radiografia è possibile ricostruire una immagine bidimensionale del polmone per valutare la presenza e l'entità del liquido pleurico all'interno della cavità polmonare. La TAC, invece, permette la ricostruzione tridimensionale dell'organo. Questo strumento diagnostico viene consigliato quando il medico ha il sospetto della presenza di una neoplasia, perché l'immagine dell'organo sarà maggiormente dettagliata e la diagnosi inequivocabile.

Una volta accertata la presenza di versamento pleurico, si procede con la tecnica della toracentesi per chiarire la natura del liquido pleurico.

Sopravvivenza e aspettative di vita con il versamento pleurico

Quando il versamento pleurico insorge come patologia primaria, la sola toracentesi permette al malato di riacquisire un buono stato di salute. Infatti, la rimozione del liquido toglie il senso di oppressione causato dalla patologia e permette di respirare senza affanno e dolori al petto.

Quando, invece, il versamento pleurico scaturisce in seguito a patologie gravi, come ad esempio in seguito a tumori maligni o in caso di adenocarcinoma polmonare, le aspettative di vita diminuiscono. Questo perché il liquido pleurico può ripresentarsi anche dopo ripetute toracentesi ed i pazienti si vedono costretti a ricorrere al drenaggio con sonda fissa.

In particolare, in presenza di neoplasie, le possibilità di sopravvivenza si riducono fino a 24 mesi. Nei casi più gravi, i pazienti possono sopravvivere per altri 3 o 6 mesi dopo la diagnosi.

Osservatorio Nazionale Amianto per le vittime dell'amianto

La condizione di rischio amianto su tutto il territorio nazionale è stata denunciata più volte dall'Avv. Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto. In particolare, l'avvocato è autore del "Libro Bianco delle morti di amianto in Italia - Ed. 2021", consultabile gratuitamente cliccando sul link.

Nel libro vengono tracciati i dati della strage della fibra killer che, ogni anno, causa circa 6 mila morti nel nostro Paese e 107mila nel mondo. Per tale motivo, nel 2008, è stato fondato l'Osservatorio Nazionale Amianto, l'associazione che dà voce alle vittime dell’amianto e ai loro familiari.

Assistenza medico-legale gratuita per esposizione ad amianto

L'Osservatorio Nazionale Amianto, da anni, assiste tutti coloro che sono stati esposti professionalmente a polveri e fibre di amianto, nonché i loro familiari, vittime anch'esse del minerale killer. L'Associazione ha istituito uno sportello gratuito dove poter ricevere assistenza medico-legale gratuita. Un Team di medici legati ed avvocati permettono di ottenere il riconoscimento dei benefici contributivi ed assistenziali in caso di esposizione alla fibra killer.

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