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Inquinamento idrico: malattie e tutela legale

L'inquinamento idrico è una forma di inquinamento ambientale che consiste nell'immissione negli ambienti acquatici e nelle falde acquifere e in tutte le fonti di acqua di sostanze inquinanti che ne pregiudicano la qualità. Questo si traduce in un danno ingente e in enorme rischio per gli esseri viventi che si approvviggionano a quelle fonti di acqua, per la salute dell'uomo, per l'agricoltura e per la salute dell'ambiente.

In questa guida scopriamo tutto sull'inquinamento idrico, cosa significa, come si manifesta, quali sono le cause e le conseguenze. Scopriamo anche come ottenere l'assistenza legale in tutti i casi di esposizione ad inquinamento idrico che abbia causato malattia.

Lo studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni offre assistenza legale agli esposti a tutti gli agenti cancerogeni ed inquinanti, tra cui l'amianto. Attraverso la Presidenza dell'ONA - Osservatorio Nazionale Amianto, L'Avv. Ezio Bonanni si occupa non solo di tutela legale degli esposti ma anche di tutela ambientale, consapevole che non esiste tutela della salute senza prevenzione e salvaguardia dell'ambiente.

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Inquinamento idrico: cos'è?

L’inquinamento dell’acqua o inquinamento idrico, è un problema molto grave per l’ambiente e per la salute dell’uomo e degli altri esseri viventi che abitano il nostro pianeta.

Può essere di natura chimica, fisica e biologica e in tutti i casi può avvenire in due modi: per via diretta e/o indiretta. Il primo avviene quando vengono riversate direttamente nei corsi d’acqua, nei laghi e nei mari, sostanze inquinanti senza alcun trattamento di depurazione. La via indiretta, invece, avviene quando le sostanze inquinanti arrivano negli ambienti acquatici tramite l’aria o il suolo.

Inquinamento idrico: causa e origine

L’inquinamento idrico può essere classificato in base all’origine o alla causa scatenante.

  • Inquinamento industriale: è il maggiore responsabile dell’inquinamento idrico. Tra le industrie che causano inquinamento dell’acqua ci sono quelle che producono acido nitrico, soda, acido fosforico, ammoniaca, acido solforico e acido cloridrico. A queste si aggiungono cartiere, segherie e caseifici. Essi producono infatti rifiuti che se riversati in acqua senza specifico trattamento favoriscono l’eutrofizzazione e l’accrescimento di batteri e quindi inquinamento idrico.
  • Militare: munizioni all’uranio impoverito, ordigni inesplosi e test nucleari causano inquinamento idrico.
  • Da acque reflue civili: le acque che provengono dagli scarichi di abitazioni e uffici in molti casi, specialmente nelle megalopoli, non vengono sottoposte a trattamenti di depurazione.
  • Inquinamento marino da plastica: negli oceani confluiscono enormi quantità di plastica che erose si frammentano in microparticelle che entrano nella catena alimentare.
  • Agricolo: l’utilizzo massiccio di fertilizzanti e pesticidi uniti ai liquami provenienti dagli allevamenti inquinano le falde acquifere e i corsi d’acqua in seguito al dilavamento del terreno.
  • Da idrocarburi: il petrolio fuoriesce dalle petroliere, danneggiate o naufragate, o da quello presente negli scarichi delle acque usate per lavare le cisterne petrolifere.
  • Inquinamento termico: lo scarico incontrollato dell’acqua per raffreddare gli impianti di industrie, a una temperatura superiore rispetto a quella in cui viene immessa, provoca alterazioni delle condizioni fisiche dell’acqua con moria degli organismi viventi presenti.
  • Radioattivo: sostanze o scorie radioattive provenienti dalle miniere di uranio e torio e dagli impianti di trasformazione di questi metalli, oltre che dalle centrali nucleari, dalle industrie e dai laboratori medici e di ricerca che fanno uso di materiali radioattivi.

Inquinamento idrico da amianto e i danni alla salute

L’amianto è stato utilizzato nella costruzione di tubature di acquedotti per il trasporto dell’acqua potabile. Tuttora in Italia esistono centinaia di chiilometri di acquedotti costruiti in materiali di amianto. La capacità cancerogena dell’amianto è confermata dall’ultima monografia IARC.

Allo stesso modo bisogna ricordare che finché il minerale di amianto è intatto non produce danni alla salute. Invece quando, in seguito a usura e danneggiamenti, rilascia le sue sottilissime fibre provoca danni gravissimi. Tra le malattie causate dall'amianto ci sono i mesoteliomi, tra i tumori più aggressivi, asbestosi, tumore al polmone, alle ovaie, al colon e altre gravi neoplasie e infiammazioni.

Inquinamento idrico: le conseguenze

Le conseguenze inquinamento idrico sono molteplici. L’acidificazione delle piogge in seguito all'inquinamento atmosferico e l’inquinamento delle falde acquifere mettono a repentaglio le riserve di acqua potabile. Gli ecosistemi acquatici e i loro delicati equilibri sono danneggiati dall’inquinamento idrico con conseguenze fatali per fauna e flora e per l'intera catena alimentare e l'ambiente.

L'inquinamento idrico e l'impoverimento delle falde sono legati al cambiamento climatico con l'allargarsi delle zone desertiche e lo scioglimento dei ghiacci.

A subire i danni della carenza della quantità di acqua si stima che saranno in primo luogo i paesi dell’area del Maghreb e di altre zone soggette a desertificazione.

I danni alla salute

L’inquinamento idrico causa danni alla salute. Gli effetti del bere acqua inquinata variano da lievi a molto gravi. Comprendono malattie infettive, malattie del sistema nervoso, malattie renali e ossee. Malattie del sistema circolatorio, malattie del sistema endocrino con conseguenti problemi riproduttivi, di sviluppo e comportamentali.

Al momento l’effetto sulla salute delle microplastiche da inquinamento marino entrate nella nostra catena alimentare è ancora oggetto di studio e le ipotesi sono discordanti.

>> Guarda la dodicesima puntata di ONA TV su Covid e inquinamento ambientale

Come impedire l'inquinamento idrico?

Prevenire l’inquinamento è meno costoso che cercare in seguito diversi rimedi (laddove possibile) ai danni che produce.

Sono necessari strumenti, tecniche e strutture in grado di identificare gli inquinanti, di valutare i loro danni e di far rispettare le leggi per la tutela dell’ambiente e della salute comune. Il sostegno economico alle imprese per le attrezzature per la salvaguardia ambientale potrebbe essere un ottimo strumento.

Una attenta salvaguardia ambientale e la prevenzione da tutti i tipi di degrado ambientale sono un elemento importante contro l'inquinamento idrico. Pensiamo per esempio ai servizi ecosistemici svolti da foreste sane. Esse proteggono dal dissesto idrogeologico e svolgono una naturale azione filtrante delle acque. La potabilizzazione delle stesse risulta poi essere più economica ed efficiente.

Conoscenza, controllo e prevenzione

L’ammontare delle spese che andrebbero affrontate per provare a tenere sotto controllo l’inquinamento non è incoraggiante. In particolare si parla di una decina di miliardi di dollari all’anno solo per il programma di disinquinamento minimo negli Stati Uniti.

Per la lotta all’inquinamento idrico è essenziale la conoscenza degli inquinanti, dei loro effetti e del loro diffondersi. Però al momento non ci sono adeguate strutture di ricerca dedicate.

In aggiunta è essenziale è anche la consapevolezza da parte dei cittadini, che sovvenzionano la spesa pubblica attraverso le tasse, sull’urgenza di provvedere seriamente al controllo dell’inquinamento delle acque.

Assistenza legale e risarcimento delle malattie causate da inquinamento idrico

L'inquinamento idrico causa malattia e in determinati casi, laddove il nesso causa effetto sia dimostrato e dimostrabile, si ha diritto all'indennizzo del danno biologico subito e al risarcimento integrale dei danni.

Lo studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni si occupa di tutela legale degli esposti ad amianto e ad altri agenti cancerogeni e patogeni. Attraverso la presidenza dell’ONA - Osservatorio Nazionale Amianto, l’avvocato Ezio Bonanni porta avanti la battaglia contro l’inquinamento e il degrado da amianto e il rischio di esposizioni a cancerogeni a livello locale, attraverso gli sportelli ONA dei Comuni aderenti e a livello nazionale e attraverso la consulenza online e le attività di prevenzione a 360°. L'unico modo per vincere la battaglia contro le malattie causate dall'esposizione agli agenti patogeni è infatti quella di evitare le esposizioni tout cour, attraverso la prevenzione primaria.

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