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Published: Gennaio 23, 2023

Odore di amianto: si può riconoscere attraverso l’olfatto?

L’amianto è un minerale altamente cancerogeno, come conferma la monografia IARC. Le sue minuscole fibre hanno un odore? Come si può riconoscere?

“In-odore” di ogni minerale di amianto

L’amianto ha un odore? Iniziamo dal primo quesito. La risposta è no! Sfortunatamente non è possibile rilevarne la presenza attraverso l'olfatto

Sebbene la domanda appaia banale, in realtà la presenza di strani odori in alcuni siti naturali, edifici o in prodotti/rivestimenti contenenti amianto, ha spesso sollevato qualche dubbio. Riguardo ai siti naturali, solitamente gli odori “particolari” appartengono ad altri minerali presenti nelle vicinanze. 

In ambiente edile, gli effluvi scaturiscono da materiali sottoposti a bagnatura, una tecnica necessaria a prevenire il rischio di dispersione delle fibre nell’aria. Per quanto concerne i prodotti/rivestimenti contenenti fibre di amianto, come isolamenti, coperture e piastrelle del pavimento, ad esempio, qualsiasi odore è in genere causato da altri ingredienti mischiati con il minerale in oggetto.

Infine, alcune società di bonifica utilizzano solventi chimici puzzolenti per rimuovere il nastro di amianto e gli adesivi.

Odore di amianto: un pericoloso metodo fai-da- te

Per identificare il killer silente sono necessarie analisi specifiche, che vengono effettuate da centri specializzati a costi elevati. In passato tuttavia, c’era chi si azzardava a testarne la presenza con un pericoloso test “fai-da-te”, che ovviamente sconsigliamo. 

Esso consisteva nel riscaldare un ciuffetto o alcuni fili del materiale sospetto con l’accendino. Nel caso in cui il materiale diventava incandescente e ritornava tal quale dopo aver spento la fiamma, sicuramente ci si trovava davanti all’amianto. 

Utile precisare che le uniche fibre che si comportano nello stesso modo sono quelle della ceramica. Tutte le altre, bruciano emanando cattivo odore se sono fibre organiche (lana, cotone). Se invece sono fibre sintetiche o di vetro, fondono.

Come riconoscere la presenza di amianto?

Veniamo alla seconda domanda. Essendo composto da fibre più sottili di un capello, è impossibile riconoscere l’amianto a occhio nudo.

Inoltre, la loro assenza di gravità fa sì che “galleggino" nell’aria per giorni.

Cosa succede se si respira amianto?

Se i materiali contenenti amianto sono integri, non si corre alcun rischio per la salute. Quando tuttavia, per la normale usura o altre ragioni, si deteriorano, le fibre disperse sono letali.

Cosa succede se si respira o si ingerisce amianto? Il corpo cerca di sbarazzarsi delle tossine attraverso il muco. Tuttavia, essendo fibre con diametro inferiore a 3 micron, lunghezza maggiore di 5 micron (rapporto lunghezza/diametro maggiore di 3:1), riescono ad annidarsi facilmente nelle cellule che rivestono i polmoni, l’addome, il cuore o la tunica vaginale. A questo punto il cancerogeno cambia il DNA in queste cellule.

Quel che è peggio è che i tempi di latenza fra l’esposizione e l’insorgere della malattia, sono lunghissimi. Di conseguenza ci si può ammalare di una serie di patologie asbesto correlate, incluso il terribile mesotelioma, dopo svariati decenni. 

Sintomi “in-odore” di amianto più comuni

Elenchiamo alcuni dei principali sintomi, “campanelli d’allarme” di una eventuale malattia legata al patogeno:

  • Tosse secca che dura almeno due mesi
  • Stanchezza cronica
  • Dita gonfia
  • Difficoltà a fare un respiro completo
  • Respiro affannoso e sibilante 

Le principali malattie correlate all'amianto

In definitiva, a seguito della pericolosa esposizione, il rischio di tumori legati all'amianto aumenta. Inoltre, è stato ampiamente dimostrato che non esiste una soglia di rischio minima. In base a fattori genetici, anche una singola esposizione può essere fatale.

Utile precisare che, la categoria dei fumatori, può accusare sintomi più severi. Di solito, una diagnosi dipende da diversi esami e test.

Oltre al mesotelioma, una forma di cancro ad oggi incurabile, le altre patologie asbesto correlate sono:

L’ONA : odore o non odore, diciamo NO all’amianto

Per l’Osservatorio Nazionale Amianto- ONA, presieduto dall’avv. Ezio Bonanni, l’unica forma di prevenzione consiste nell’evitare categoricamente il contatto con la fibra. 

Ricordiamo che il nostro Paese ha bandito l’amianto con la legge 257 del 1992. Purtroppo la fibra è ancora presente in moltissimi siti, inclusi edifici privati e pubblici, e le operazioni di bonifica in tutta sicurezza non sono ad oggi sufficienti.

ONA offre consulenza alle vittime di amianto e ai loro familiari, mettendo a disposizione i migliori esperti in materia. 

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